Silvia Salis la nuova Sindaca della grande Genova

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Appena eletta nuova Sindaca di Genova Silvia Salis ci ha rilasciato un’intervista dove risponde a molti argomenti, tra i quali le varie problematiche che riguardano San Pier d’Arena.

Quali sono i temi più importanti che vorrà trattare come nuova Sindaca e, soprattutto, cosa vorrà cambiare rispetto a quanto fatto negli ultimi anni dal Comune?
«Durante la campagna elettorale abbiamo più volte ribadito che i pilastri del nostro programma sarebbero stati il lavoro e il rafforzamento della rete dei servizi sociali rivolti ai cittadini. Una volta approvato il provvedimento sul decentramento, potremo avviare una progettazione condivisa con l’assessorato competente, i Municipi, il Terzo Settore e tutti i soggetti coinvolti nei servizi alla persona, attraverso un’autentica coprogettazione e coprogrammazione. Sarà fondamentale condurre, insieme ai Municipi, un’analisi puntuale dei bisogni per strutturare risposte adeguate. Tra le priorità, il superamento delle liste d’attesa per gli asili nido comunali, che richiederà una pianificazione attenta sull’organico e nuove assunzioni nei servizi educativi e sociali per sostenere concretamente le famiglie nelle attività di cura. Ci occuperemo anche delle politiche per la terza età: vogliamo garantire il più a lungo possibile l’autonomia delle persone, potenziare l’assistenza domiciliare, facilitare l’accesso ai centri diurni e, quando necessario, alle residenze protette.»

Come sarà il rapporto tra il Comune e la Regione guidata dal Presidente Bucci?
«Sono convinta che il dialogo istituzionale possa essere costruttivo. È sbagliato pensare che, in una democrazia, un Comune e una Regione guidati da coalizioni diverse non siano in grado di collaborare nell’interesse dei cittadini. Questo non significa rinunciare al confronto, anche acceso se necessario, ma significa affrontarlo sempre con uno spirito di responsabilità, con l’obiettivo comune di trovare soluzioni. I cittadini e le cittadine si aspettano risposte concrete, e questo sarà il nostro primo dovere.»

Quali sono state le carte vincenti per essere eletta Sindaca?
«La forza della nostra candidatura è stata il lavoro di squadra. È un’unità che non si è limitata alla fase pre-elettorale, ma che ha prodotto un programma condiviso, costruito insieme a tutte le forze del territorio e della coalizione. Ora ci aspetta il compito, altrettanto condiviso, di metterlo in pratica».

Una delle sue promesse in campagna elettorale è stata quella di restituire ai Municipi il potere di decidere sul proprio territorio. Potranno tornare a farlo senza essere frenati dalla burocrazia comunale?
«I Municipi, che sono l’istituzione più prossima ai cittadini, torneranno a essere protagonisti. La riforma della scorsa legislatura li ha privati di strumenti, risorse e personale: il nostro obiettivo è restituire loro autonomia gestionale.Questo significa permettere ai Municipi di progettare e intervenire direttamente sul territorio, con meno burocrazia e tempi più rapidi, dotandoli delle risorse e del personale necessari per essere realmente efficaci. Il Comune manterrà naturalmente un ruolo di regia, ma il dialogo sarà costante e improntato alla collaborazione.»

Il petrolchimico a San Pier d’Arena. Come pensa di affrontare la questione?
«Partiamo da un punto fermo: i depositi chimici devono essere spostati da Multedo. Ma, come abbiamo ribadito più volte anche in campagna elettorale e come confermato dalla sentenza del TAR, Ponte Somalia non è la soluzione, per molte ragioni. La ricollocazione – che non dovrà in alcun modo tradursi in un ampliamento – sarà parte del nuovo Piano Regolatore Portuale. Un piano che dovrà necessariamente tenere conto, in modo integrato, sia delle esigenze della cittadinanza sia della funzionalità del porto.»

Cosa pensa di fare per San Pier d’Arena, la nostra “piccola città”?
«Sono molto legata a San Pier d’Arena, un quartiere che conosco bene anche perché mia sorella vive qui. Ne conosco le potenzialità e le criticità, e voglio affrontarle con decisione.
Vigileremo attentamente sull’impatto delle grandi opere in corso, a partire dalla linea ferroviaria del Campasso. Chiederò inoltre uno studio organico sulla mobilità e il traffico, per intervenire sulle criticità di nodo San Benigno, Lungomare Canepa e l’accesso al porto, soprattutto nei periodi più delicati come quello estivo. Verificheremo l’avanzamento dei lavori del PNRR e, per quanto riguarda la sicurezza, attiveremo tavoli di confronto con forze dell’ordine, Municipio e cittadini per identificare insieme le azioni più efficaci, ognuno nel rispetto delle proprie competenze.
Ma voglio anche dire che valorizzeremo ciò che di bello già c’è. Con il presidente del Municipio, Michele Colnaghi, siamo già al lavoro con serietà e determinazione.»

Grazie Silvia Salis. Il Gazzettino Sampierdarenese le augura buon lavoro da Sindaca di Genova e grande amica della nostra San Pier d’Arena.

Stefano D’Oria

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