Le "Vigne" e Via San Luca

Un'altra parte storica della città di Genova sono le "Vigne", così chiamate perchè in antichità lì vi erano terreni coltivati a vigneti. Questo avveniva fino alla fine del X secolo quando si cominciò ad innalzare la chiesa dedicata a Maria Vergine.

Secondo Jacopo da Varagine, il primo storico genovese, la fondazione della chiesa primitiva avvenne nel 991 e di questa rimane soltanto il perimetro murario formato con blocchi di pietra viva. All'interno dell'edificio sacro si possono ammirare opere del Carlone, di Castello e del Maragliano.

In Via delle Vigne è ancora oggi possibile vedere i resti di una costruzione del XIII secolo. Ma la parte storicamente più importante la troviamo in Vico al Campanile delle Vigne dove si attraversa un arco ogivale che parte dalla parete della chiesa per arrivare ai muri esterni del chiostro.

Sotto l'arco si trova una tomba del XIII secolo (nella foto in basso), con un sarcofago sul quale è posta una raffigurazione in rilevo della "Morte di Alceste".

Del chiostro delle Vigne (nella foto in alto) si hanno notizie dal 1128, ma di certo la sua esistenza è da ritenersi antecedente tale data, quando sorse in mezzo alla campagna di Soziglia, a fianco della chiesa allora in costruzione. Il chiostro, purtroppo abbandonato dall'incuria nel corso dei secoli, era diventato nel 1736 luogo d'incontro per bande di malfattori che si riunivano nei suoi sotterranei. Quando le autorità scoprirono questo losco giro venne sollecitato il Senato a trovare un rimedio. La decisione fu immediatamente presa e da allora venne abolita l'immunità dei chiostri, compresi quelli San Lorenzo e San Matteo.

Uscendo dal chiostro, giriamo a destra e percorriamo Vico al Campanile delle Vigne. Attraversiamo Piazza dei Greci e continuiamo dritti, tralasciando il dedalo di vicoli che ci circonda. Ad un tratto, ci troviamo in una via più larga e molto affollata: Via San Luca.

Se svoltiamo a sinistra torniamo a Banchi, che abbiamo visto precedentemente, allora giriamo a destra e percorriamo questa strada piena di negozi e di luci.

Via San Luca risale al XIII secolo, visto che fino al 1155 questa zona si trovava fuori dalle mura. Nell'epoca del suo maggior fulgore i piani terra delle case erano porticati ed ancora oggi è possibile vedere tracce di archi sorretti da robuste colonne in marmo e pietra.

Questa era una delle strade più nobili della città e qui si svolgeva il "passaggio festivo delle classi agiate". Inoltre, era la principale arteria che congiungeva il centro con il ponente e, di conseguenza, era spesso la zona di passaggio di imponenti cortei di Imperatori, Re, Papi e di processioni del Doge e della sua corte.

Purtroppo i magnifici palazzi, che rendevano questa via una delle più belle di Genova, sono stati deturpati dai bombardamenti delle guerre e dall'inciviltà della gente, anche se rimangono labili tracce di un glorioso passato.

(La foto che avete appena visto ritrae la colonna di un portale in Via San Luca, raffigurante un "sarvegu", un selvaggio, che erano il simbolo della famiglia Salvago e ne adornavano i loro palazzi)