Appena
sbucati da Vico San Matteo s'incontra una lunga piazza,
ma guai a chiamarla piazza, qui siamo a Campetto. I
palazzi più interessanti di questa zona sono il Palazzo
Imperiale, che oggi si può ammirare in qualche salone
di piano terra perchè vi è la sede di un antiquario, e
il Palazzo Casareto De Mari detto del Melograno
(nella foto: un interno dell'edificio), anche questo celebre
ai giorni nostri perchè in esso sono situati gli uffici di una
delle due società di calcio genovesi, la Sampdoria, e a piano
terra (sigh!) un grande magazzino.
Nel palazzo posto di fronte a quello del Melograno (nella foto in basso a destra) è murata una lapide che dice che lì si trovavano i negozi di tessuti di Giovanni Battista Ottone, un personaggio che non divenne celebre per la sua attività commerciale ma per quella di rivoluzionario. Fu lui, infatti, uno degli artefici della rivoluzione contro gli austriaci nel dicembre del 1746, quella resa celebre dall'impresa storica di Balilla. Questo Ottone, sconosciuto ai più, poco prima dell'insurrezione fu bloccato mentre malmenava due soldati austriaci e durante i moti veri e propri si distinse quale capo dei rivoltosi, battendosi accanitamente contro gli invasori.
Nei
tempi antichi questo era chiamato "Campetus Fabrorum", ma non
inteso come campo dei fabbri ferrai, ma bensì di orefici e
argentieri; infatti, la strada che prosegue verso Piazza
Banchi si chiama proprio Via
Orefici.
Una delle caratteristiche del centro storico genovese è quella che moltissime strade sono chiamate col nome delle professioni che lì venivano praticate.
Ad esempio, la strada che da Campetto sale in San Lorenzo si chiama Via di Scurreria (nata nel 1584 ad opera della famiglia Imperiale che era la proprietaria del palazzo di fronte e così la poteva utilizzare per salire più facilmente alla cattedrale), questo suo appellativo deriva dal fatto che lì vi erano molte botteghe di scudai, cioè di fabbricanti di scudi, ma essendo più giovane del medievale Vico Scudai (nella foto in fondo alla pagina), dove anche lì si fabbricavano lo stesso tipo di attrezzature molti anni prima, si cercò un nome con lo stesso significato senza stravolgere l'antica toponomastica del luogo.
Ma esistono, nel centro storico di Genova, un'infinità di altre strade con nomi molto significativi: Vico Cartai, situato tra Banchi e Sotto Ripa, Vico dei Droghieri a monte della Maddalena, Largo delle Fucine, Vico degli Indoratori, Salita dei Molini, Vico della Pece, Piazza di Pellicceria, Vico del Pelo, Vico del Pepe, Via Pescheria, Vico delle Pietre Preziose, Vico Untoria e Vico delle Vele.
Anche se il "caruggio" più affascinante di Genova rimane, almeno per il nome: Vico dell'Amor Perfetto.
Tutte queste strade le percorreremo durante il nostro viaggio lungo la storia di Genova.