Come
abbiamo già accennato parlando di San Matteo, ad
Andrea D'Oria, "salvatore della Patria", la
Repubblica donò un magnifico palazzo nella cittadella di
famiglia nel centro storico, ma lui non ci volle mai abitare, visto
che aveva deciso di scegliere come sua residenza un luogo che si
trovasse un po' fuori dalla città e, soprattutto, che avesse
un approdo privato per le sue galee. Questo posto lo trovò a
Fassolo.
Altre informazioni su Andrea D'Oria si possono trovare in Genova nei Secoli d'Oro
Infatti già nel 1521 aveva cominciato a prepararsi una magnifica dimora, fuori dalle mura della città, ma non troppo lontana dagli intrighi politici del centro. Quando Andrea aveva acquistato il terreno lì esistevano già dei fabbricati in parte in rovina, soltanto la zona inferiore con il colonnato e il cortile (nella foto in basso) dell'attuale palazzo fanno parte di quegli antichi palazzi esistenti prima dell'avvento del D'Oria.
I
lavori durarono ben sette anni e il tocco finale alla bellezza di
questa principesca dimora lo diede l'arrivo a palazzo di Perino
del Vaga, allievo di Raffaello, che con la sua
abilità di architetto e pittore riuscì ad imporre uno
stile all'edificio con il rinnovamento delle strutture delle stanze,
con gli affreschi delle volte e con il disegno per i soggetti degli
arazzi che servivano all'arredo delle pareti dei due caminetti posti
nelle due ali della casa.
Nel tardo cinquecento il pronipote Gian Andrea D'Oria portò ulteriori migliorie al palazzo estendendo ancora l'area abitabile, che lo rende una delle più grandi dimore del XVI secolo.
In quell'epoca il maestoso edificio aveva due giardini, uno a monte ed uno a mare (nella foto a fondo pagina). In quello discendente si trovavano altri piccoli edifici e si distendeva fino alla spiaggia dove c'era l'imbarcadero. L'altro parco saliva a terrazze, su una delle quali era posta la statua del "Gigante" Giove, personaggio mitologico a cui Andrea D'Oria amava identificarsi.
Anche questo palazzo ha subito l'incuria del tempo, ma da qualche anno con l'arrivo a Genova di Jonathan Doria Pamphilj ha ripreso buona parte del suo antico splendore, grazie a lavori di restauro, tra i quali, ultimo in ordine di tempo, il rifacimento del giardino.
Uscendo dal Palazzo, saliamo per Via Andrea D'Oria, fino ad arrivare in Piazza Acquaverde, dove troviamo la Stazione Principe.
La strada che si vede di fronte è Via Balbi, un'altra strada storica di Genova.