"Via del Campo c'è una puttana
occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano.
E ti sembra di andar lontano..."
Le
parole della celebre canzone di Fabrizio De
Andrè hanno dato notorietà a questa via, quasi
come la limitrofa Via Prè, conosciuta nel mondo
intero come se a Genova non ci fossero altro che prostitute e
malfattori.
Ma, effettivamente, a Genova c'è anche questo, solo che un tempo tutto era più romantico e anche il grande De Andrè, estremo difensore delle classi più deboli e di tutti gli emarginati, amava queste zone perchè le persone che l'abitavano, e che erano costrette al limite della legalità, escogitavano qualsiasi metodo per tirare a campare, mentre ora la prostituzione, la delinquenza comune e il traffico della droga sono solo un piccolo anello di grandi organizzazioni criminali di livello internazionale.
Questa via (nella foto in una antica immagine) faceva parte dell'antica strada romana che andava verso ponente, salendo poi al colle degli Angeli e a Promontorio per discendere in Val Polcevera. Dopo la prima costruzione della famiglia Vacchero, la zona cominciò a delinearsi nel 1172 con l'edificazione delle case di Bertolotto del Campo e di Pietro Ferrari, naturalmente in legno.
Da
quel momento la via fu in continua espansione per toccare il suo
apice nella metà del XV secolo, quando la famiglia Piccamiglio
costruì un palazzo talmente bello che il Governo decise di
esonerarli dal pagare qualsiasi tassa sull'edificio.
Di certo, il monumento più celebre di questa zona è Porta dei Vacca (nella foto), costruita tra il 1155 ed il 1159 nella cerchia di mura, definite comunemente "del Barbarossa". Questa era la Porta Sottana del centro genovese, che partiva appunto da questa zona per chiedersi con Porta Soprana (che troveremo più avanti).
Oltre ad essere l'ingresso principale per la città, l'edificio fu usato per molto tempo anche come prigione e, molto frequentemente visto le abitudini dell'epoca, come luogo di esecuzioni capitali, soprattutto mediante impiccagione.
Uscendo dalla Porta e attraversando l'incrocio con Via delle Fontane e Piazza Darsena, ci troviamo in una delle zone più caratteristiche di Genova: Via Prè.