Giuseppe Trombello
I corpi si desideravano,
i corpi si piacevano,
i corpi si parlavano,
i corpi si univano,
il corpo si muoveva
in un eterno movimento
fino che le menti arrivarono all’orgasmo.
Vedevo sempre correre un cavallo bianco
accanto a me,ma mi sfuggiva continuamente
e non riuscivo a cavalcarlo
finché un bel giorno gli chiesi: chi sei?
Sono la vita! Da quel momento
con tutta la mia forza, lo volli cavalcare.
Quando ci riuscii mi tenni ben forte alla sua
criniera e gli dissi: ora si inizia a vivere.
Se potessi liberarmi dalle mie paure,
volerei più libero di un gabbiano,
correrei più veloce di un ghepardo,
e sarei più forte di un leone .
E se fossero queste le mie paure?
Le vostre poesie
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