Carlo Penna
Ricordo presente
Quel giorno mi dimenticai di sorridere..
Oscura nel volto da rabbia nostalgica..
Un gioco irrisolto sprigionava un rancore sconosciuto,
una debolezza irrazionale,
un ossessione che in un attimo poteva trasformarsi in polvere
e poco dopo in una guancia umida
Una volta ancora
Ancora una volta insieme ridenti
Su un prato di ricordi,
Ancora una volta parlarti con gli occhi chiusi
Trasportata dal tuo respiro,
Ancora una volta rompere quel riflesso di noi
In cui ci identifichiamo da sempre e
Rimanere in silenzio in balia del vento
Ancora una volta nuda di pensieri..
Coperta d’emozioni…
Mi soffermo a guardare fuori dalla mia finestra..
e rimango affascinata nel vedere il tenero e roseo vento
che facendosi spazio tra i monti inonda
il lucido e terso azzurro del cielo... fragile e muto.
Vorrei buttarmi entro questo morbido quadro pur sapendo che come
in tutte le cose non bisogna mai andare a capofitto entro esse
ma bisogna restargli dinnanzi e osservarle e gustare ogni loro bellezza e imperfezione.
Come quando la sera sdraiata sopra un onda di soffice neve
rimango per ore ad osservare il cielo stellato
e pur non facendone parte mi
sembra di riuscire a muovermi dentro il suo immenso…
Cosi ti amerò da lontano e resterò dinnanzi al nostro amore a osservare
la sua potenza,
che come un mare in burrasca si infrange sugli scogli delle nostre paure e debolezze..
Le vostre poesie
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