Francesco Minniti

Ragazzo d'argento

D'osservarti ho immaginato
ragazzo triste d'ombra illuminato.
Nel vento i tuoi sussurri
danzano esili perdendosi.
Nel buio dei pensieri
della vita il fiume
hai accostato al tuo cuore
alla guida della luna.

Tra le nere acque infrante
dall'argenteo bagliore
hai immerso pensieri
cercando, il te desiderato.
Le mani confuse
in rabbiosi pugni hai chiuso
lottando contro un mondo
che aveva il tuo viso.

Nel duello destinato,
di te sconfitta una parte
i familiari lidi,
le calde membra, abbandonava
morendo,
scivolando sul viso.
Perle di luce
raccolte dal cuore.

Sei morto vivendo
in silenzio, invisibile
i vuoti tuoi colmando,
di nuove grandi speranze
di sogni da realizzare.
Rinasci morendo,
ancora una volta
ragazzo d'argento.


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