Stefano Merialdi

Aurora

Aurora spuntata,
con lenta cadenza,
a passi lenti,
non frettolosi,
in cui il tempo
si è rincorso,
nel quadrante,
giocando con 
i minuti,
ed il giorno è
sorto
all’improvviso,
un nuovo giorno,
ancora,
con mille rumori di città,
clacson,stridii,
vita sulla strada,
e profumo di caffè,
e la giornata, parte.


Blade Runner

Ascoltami straniero,
o visto pulviscoli
lontani,
nella via lattea,
la terra infuocata
di marte,
o scorto, navi
in fiamme 
ai confini
d’Orione,
desiderare, provare,
esistere,
più vita,
padre,
più vita creatore,
al replicante;
tra metropoli,
macchine volanti,
miasmi e 
ciminiere,
smog
e pioggia 
perenne,
con città affollate,
come vicoli,
con dirigibili
pubblicitari,
bar-sushi,
esseri
extra mondo,
vie buie
e umide;
dammi più vita,
padre,
prima che
la colomba della
vita, voli via;
muori sporco
poliziotto,
che mi rubi,
la poca
vita rimasta,
prima della
fine.


Fantozzi

Eccoci qua,
alla mattina
alle tre,
cappuccino e 
caffè;
e poi a prendere
il bus,
e in fretta,
a galoppar,
al megaufficio,
che è
un gran supplizio,
col linguone fuori,
e gran inchini,
e spesso
scivoloni
non tanto fini,
e con la lingua pastosa
a dire - come è
umano lei;
e il piccolo
ragioniere,
abbassa la testa,
rassegnato,
e sempre
pagherà,
la gran cattiveria
del mondo,
tra i potenti,
sempre
più bravacci
e fetenti;
e una speranza c’è,
la giustizia,
in un paese 
che non c’è.


Kirk

Appare J. Kirk,
in maglia
gialla
e mostrine,
spalle larghe,
torace vigoroso,
guarda lo 
schermo,
a volte
volteggia
sulla schiena,
impugna
la pistola,
prende 
il treid corner,
domanda 
a Spook,
sguardo
astuto,
e risoluto,
e la sua
figura,
vive
ormai nella
leggenda
d’una serie,
che non
finisce mai.


Notte autunnale

Notte fosca,
attaccata ai vetri,
ammanta,
d’un drappo
nero la città,
ombre lunghe,
s’allungano
dai lampioni
e le luci,
chiarore delle insegne,
i cartelli
ed i neon,
cose 
velate dal buio,
assumono solo
contorni vaghi;
ed i pensieri,
affondano nella 
tenebra,
e si spandono,
nella notte
cosmica;
vie desertiche,
qualche rara bici,
passa via;
ascoltare il silenzio del
buio,
pensare
mille pensieri,
in uno,
cercare di fermare
tutto,
per un momento.


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