Renato Lonza

Cielo bacia terra

Metallica croce
mi sovrasta.
Vuoto mi circonda
e confonde.
L'infinito segue
un picco dopo l'altro,
dal pertugio una valle
spinge l'occhio al mare.
Sfoca l'immagine
cielo e mare, mare e terra,
città concrezioni calcaree.
L'aquila imperturbabile
segue la rotta della brezza.
Il sudore ghiaccia
al pensiero d'abbandonare 
l'infinito silente.
Meglio lanciare in volo 
la massa grigia
e smolecolare nell'azzurro spazio.

All'amico friulano, 7 novembre 2003
proprietà letteraria Renato Lonza


In solitudine cogliere armoniosi accordi.

Giunchiglie, sulla riva,
ridono con riso dorato
Sull'acqua trema lievemente,
tra ombre del salice,
biondo riflesso di narcisi.
I fiori narrano fole nell'ombra.
Le ninfe spiano dai margini del bosco,
lanciano sguardi melanconici,
si ritraggono come pallidi fiori,
si rifugiano nell'ombra cupa.
Nella macchia un garrulo cinguettare .
Impertinente un pettirosso, 
sul sentiero, interroga pipilando.
Il ruscello gorgheggia 
con impetuosa letizia .
Tra cielo e terra un sbocciare
gaio d'anemoni ,
un fremere di uccelli.
Il giovane vento, agguantato
dai rami degli alberi,
si lamenta della prigionia.
Le felci giaciono appassite, spezzate,
scarmigliate dall'inverno.
Le foglie cadute dalla quercia, 
calpestate emettono un gemito,
risospinte nell'oblio.
L'angoscia delle felci prostrate,
il volo spensierato,
la trepida gioia delle gemme ,
il singhiozzo del vento frenato
percepivo vagando solitario.

martedì 17 febbraio 2004 9.56.00
proprietà letteraria Renato Lonza


Perdere la strada

Camminare, passeggiare
sotto le fiaccole della luna,
una strada brecciata 
girovagante alle colline.
Alberi, rami protesi,
plaghe d'ombra, oscure caverne,
smerlettate, maculate,
occhieggia la luna 
fra le foglie vibranti nella brezza.
Baciare le dolci labbra,
sotto l'ombre maculate,
dell'innamorata mentre gli occhi
sfavillano ai raggi lunari.
Bisbigliare parole d'amore
nell'incanto della notte:
mille archetti sonanti 
le note di cristallo di un usignolo.
Sfiorare il caro volto,
seguire la curva del bianco collo.
Sentire la passione ardere
gli innamorati sospirosi,
come verdi rami al fuoco,
e fondere nel crogiolo
la più preziosa lega: l'Amore.
Una mano sfiora,
zeffiro, il volto tuo.
Un nembo nero mangia la luna,
un'oscurità abissale assale la terra.
Sfiorati voglio ma non ti trovo,
ti cerco ma non ti trovo,
svanita come la luce lunare.
Sono rimasto solo nel vento,
che sibila sinistro nella foresta.
Una lacrima spaurita 
scende tremula sulla guancia.

A Francy con affetto 30/01/2004
© Renato Lonza

Acrostico

Non vedo la gente
appare la donna o la pittrice 
rifiuto la realtà o il sogno
così è realtà o sogno 
impazzisco nel mondo pazzo
spero nella terra promessa
aspettami o stella cometa.


Bianco e nero

Bianco, nero 
gioia, dolore.
Metà e metà, un intero?
Metà mio cuore, esulta!
Occhi interrogativi, 
felici, labbra socchiuse
a fluire latte ed ambrosia.
Trilli d'allodola felice
nel sole, nell'azzurro
melodiosi rintocchi 
campane festose.
Metà mio cuore, avvizzati!
non grigie parole, 
fluisce epigramma.
Cielo piomba nell'oscurità.
Gioia cangia in dolore,
lei è ma non è.
La vedi ma non sei vivo,
mesto trascini catene,
lugubri, risuonano
le volte nero palazzo.

26 maggio 2004 © Renato Lonža


Blunotte

Notte, sul mare
respiro di bimbo
rabbuffa la liquida scorza.
Stellati riflessi di luna
inseguono candide trine.
Nell'infinito si smarrisce 
lo sguardo, l'anima 
si culla nel sogno.

18 giugno 2004 © Renato Lonža


Violino rosso 

Corde, ad arte tese, 
sfiora l'archetto, 
accordi leggieri, 
qual vento lieve 
primaveril annuncio, 
danzano note vibranti. 
Appassionati assoli 
duetti orgiastici. 
Oltre il nero colle, 
infiniti spazi incorniciati 
da colline verdi nuance, 
azzurri cieli, 
glauchi mari, 
spalancano le mani 
nell'ansia di cingere. 
Brama l'Anima, 
abbraccio d'Amore, 
unirsi all'Anima. 

3 aprile 2006


Le vostre poesie

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