Andrea Liuzza

Sono nato nel 1983 e abito a Chirignago, vicino a Venezia. Dopo aver preso la maturità classica ho fatto il DMAS a Padova. Amo scrivere da quand'ero un bambino. La composizione musicale e la fotografia sono invece esperienze più recenti, ma che non considero meno importanti. Dalla fine del 2004 ho cominciato una collaborazione di musica elettro-acustica con Marco Donnarumma, pinkie&S.A.D.E.. Ho partecipato anche a diversi progetti musicali sia live che a teatro, tra cui “le città invisibili”, e ad alcune mostre collettive. Per conto mio sto scrivendo una raccolta di filastrocche illustrata e una raccolta di racconti. 

sito ufficiale: www.andrealiuzza.tk
breve raccolta di racconti edita da FaM: www.famlibri.it/malformazioni.html
vetrina fotografica: andrealiuzza.exibart.com
sito di pinkie&S.A.D.E: www.pinkiesade.com


FAVOLE DELLA DISTRUZIONE

Un mattino Gregor Samsa si destò
da un sonno inquieto e si trovò
In una stanza in un letto strano
in un normale corpo di umano

Per qualche tempo ne fu contento
ma vita e morte l’avevan spento
Prese più tardi a pregare a letto
“Signore fammi tornare insetto”

No non c’è senso né soluzione
son solo favole di distruzione

Questa d’Ofelia è la storia vera
che vuole solo morire ogni sera
Ma da cent’anni non c’è più lo stagno
così s’uccide in vasca da bagno

Il polso bianco incide di rosso
ne sgorga sangue come da un fosso
Che cola lento e s’ingorga più giù
dove l’amore non impazzirà più

No non c’è un senso né soluzione
son solo favole di distruzione

Veniamo a Freud o meglio Edìpo
che non è stato di certo un gran tipo 
Rubando a Freud con cieco livore
del suo complesso i dritti d’autore

Freud ha subìto un collasso nervoso
ha perso lavoro e preso riposo
Poi è partito col Santo Battista
Edìpo invece è psicanalista

No non c’è un senso né soluzione
son solo favole di distruzione

Ecco la storia di Cenerentola
che una notte prese una pentola
Dalla cucina del suo bel maniero
per farci dentro un intruglio nero

Il giorno dopo lo diede a bere
alle sorelle un po’ capinere
La madre era morta da poco tempo
caddero a terra senza un lamento

No non c’è un senso né soluzione
son solo favole di distruzione

Se il cielo potesse dirmi una cosa
il piccolo principe è con la rosa?
È poi tornato sul suo pianeta?
forse morendo ha sbagliato meta?

Solo nel cuore d’un’anima sposa
dal male cieco si può trovar posa
Per questo spero che non sia finita
fra il Maestro e la sua Margherita

No non c’è un senso né soluzione
son solo favole di distruzione

L’avran ridetta ad ogni lezïone
quella di Vladimiro e Estragone
Godot era solo a cena da amici
per sempre vissero tutti felici

Per sempre vissero tutti contenti
tranne Alice che ha mal di denti
E’ diventata una vecchia signora
di cento anni un mese ed un’ora

Non c’è un senso non c’è soluzione
son solo favole di distruzione


PICCOLA STORIA DOMESTICA

C’era questo bambino perfetto
ch’aveva un solo strano difetto
Che male fosse non si sapeva
ma ciò che toccava si rompeva

Quando giocava con i balocchi
tutti i pezzi finivano rotti
E l’orsacchiotto malcapitato
cadeva presto decapitato

Era il triciclo senza le ruote
e la pianola senza le note
Vetri crepati ante sfasciate
penne e posate tutte piegate

Il forno morto la radio zitta
le sveglie rinchiuse in soffitta
La casa era a dire il vero
non diversa da un cimitero

Né si conclude il triste elenco
di questo fato nato sbilenco
Fra le cose che andavano rotte
c’era ciò che sognava di notte

Ma un giorno gli si avvicinò
sua madre che lo prese ed urlò
Con voce rotta impenitente
“Non devi mai toccare più niente”

Per non provocarle altra ferita
e non volendo fare più danni
Fece così per tutta la vita
Morì a settantasette anni


AUTOBUS

Sono salito
su un autobus di gente
ed era pieno di dolore

Ho osservato
la strada oltre il vetro
ed era piena di dolore

Ho visto in faccia
un vecchio re contadino
ed era pieno di dolore

Allora ho scritto
questa poesia
ed era piena di dolore

Sono sceso
e non sapevo che fare
ho camminato


Le vostre poesie

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