Giuliano Fabio

Orgasmo

Muoio nella vita
di parentesi mentali,
vivo nella morte 
di parentesi bucate
da libere parole,
vivo tra neonate
formiche colorate
agonizzanti,
introvabili finora
brulicano adesso
nell'ora che non c'è.
Ecco implodere gli spazi,
ecco sciogliersi le ore,
ecco nello specchio
un volto mai veduto.
Eccomi 
nel bianco orgasmo
del silenzio


Fantasia

Vedo nei tuoi quadri
Il profumo della musica,
pennellate che descrivono
gli aromi delle sensazioni,
fiuto nell’aria il fresco
odore della verde primavera,
le focose rosse 
estive passioni,
il bianco odore
del vuoto invernale,
il nero
putrido e tenebroso 
nero
m’avvolge.
Vedo violaceo il Martedì,
Saturno azzurro intenso
Il marcio arancio
del Mercoledì.
Ascolto gli odori
rimescolati nella tua arte
e m’affascino della mia
Fantasia


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È gia domani,
verdi inodori
fiutati da mostri
senza naso,
invisibili gialli
colorano l’aria
dinanzi a cechi
osservatori,
blu muti e silenziosi
risuonano
per sordi ascoltatori,
insipidi rossi
gustati da bocche 
senza lingua,
impalpabili rosa
carezzati
da insensibili mani;
colori impercettibili
scivolano,
sibilano tra le mie dita
mi sfiorano silenti,
ma non penetrano in me;
ombre pesanti
accecano e stordiscono,
è già domani,
ed io
mostro senza naso
e senza lingua,
cieco osservatore
sordo ascoltatore
accarezzo tutto
con mani insensibili.
Ed è già domani,
ed invisibili nell’aria
son passati quei colori


Le vostre poesie

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