Pamela Amighini
Ti ho rivista
tra fronde civette
a ricordi notturni
Passeri e risvegli
a verdeggiare i campi
di raccolti albeggianti
a girasoli pensieri
stesi ai balconi
Ti ho ascoltata
agli steli dei giorni
in fronte a Bugatti
All'occhiolino dei gatti
alla sera odorata
in fronte alla porta
alla finestra annebbiata
dai calori invernali
Ti ho chiusa dolce casa
della ricordata presenza
al gusto del miele
tra profumi vivaci
dei tuoi baci abbracciati
ai miei lunghi baci.
Immortal fu lieto
il pensier d’ etrno
Amor congiunto
di liuto ed arpa
per cantar le lodi
del salir all’Alba
O risvegliar di nuovo
lo splendor dell’oro
all’inchin di stelle
il Filar del Sole
E Costellar Gemelli
all’albeggiar ridato
il morir negato
E sognar mio sposo
l’amor d’amanti
del Cantico de Cantici
Belligerante non
ripongo dardi e scudi
ma nulla è come morire
per te
se tu mi amassi
capiresti
l'intensità diabolica
di questi versi
immortale
respiro
di un maledetto
tramonto
© Pamela Amighini
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