Enzo De Giorgi
Le stagioni non tornano
Mi illudo che a tornare
sia la stessa primavera
che ci ha visti insieme
qualche primavera fa
ma le stagioni non ritornano
sulla nostra pelle stanca
anche se sembrano girare
loro passano e basta
e noi siamo un´altalena
con una spinta sola:
pian piano ci fermiamo
e il nostro tempo vola
perché il tempo non è un cerchio,
e nemmeno un´ellisse
semmai è una spirale
una pietosa eclisse
che volge verso il basso
e ci fa girare intorno
a scenari che si ripetono
continuamente uguali
siamo pagine inutili
il tempo ci sfoglia
ci veste e ci spoglia
e ci fa giocare insieme
alla giostra dei ricordi
ma ci spinge sullo scivolo
che ci porta in fondo
nell´imbuto cieco
del nostro tempo bieco.
Canzone del precario
La mia valigia scende con me
Non ho bagagli da dichiarare
Solo una moglie
E un bambino che cresce malgrado me
Nonostante me
Mi piacerebbe amore
Invertire questa nostra rotta
E portare la nave dove vuoi tu
dove dici tu
Mi piacerebbe scendere
E imparare a guardare coi miei occhi
E con gli occhi vedere
Le cose che vedevo
Che non vedo più
Le case e le strade della mia infanzia
Sono carte qualsiasi
Di un qualsiasi mazzo di carte
Non vedo più i fiori dei miei ricordi
neanche le foglie dei miei racconti
...forse il riflesso di un´ombra
forse un riverbero strano...
niente, niente...
più in là solamente
c´è una casa e una strada ed un campo...
fatti tutti con lo stesso stampo
ogni volta mi lego a una casa
e ogni volta non è casa mia
aspettami ancora
malgrado tutto
anche se questo è un paese
di gente bendata
questo mondo,
il girotondo che ho attorno
però ci vede bene
e sorride
ad occhi chiusi
a denti stretti
e sentenzia
va bene, va bene
parlo alle orecchie
disegnate sotto i capelli
ma bocche mi invadono
e annego
tra parole di spine
ho chiuso gli ombrelli
e la pioggia non mi bagna più
...malgrado tutto...
aspettami ancora.
Illusioni
O amore amore amore
L´amore non esiste
È solo un campo magnetico
Che attrae le nostre bussole
E noi le seguiremo
sfidando gli orizzonti
Che si presenteranno
Deserti ai nostri occhi
Deserti ai nostri cuori
Voleremo senza stile
Inciampando nel pensiero
E noi tra quelle steppe
In mezzo ai rami secchi
Ci riconosceremo
Riflessi negli specchi
Allodole sperdute
nella luce e nel buio
raccoglieremo ancora
le more tra gli arbusti:
l´amore non esiste
è solo un´illusione
che avvolge il nostro cuore:
non vola ma resiste
Oddio dio dio Dio non esiste
È solo un´onda radio
Captata a bassa quota
dalle nostre antenne
Frequenze disturbate e perse
Tra le nebbie della mente
Noi macchinari avulsi
Utensili imperfetti
Pirati che vagano tra mari maledetti
E tra i prati immaginari
Di tutti i nostri affetti
Vaghiamo cercando l´immagine, l´odore, il suono
Di isole che sembrano...
Di isole che non sono
Di isole che sembrano...
Di isole che non ci sono
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